L'origine dei dinosauri

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Athena81@
00Thursday, June 4, 2009 2:55 PM
I rettili ebbero origine nel carbonifero dagli anfibi stegocefali (anfibi dalla testa corazzata). Essi furono i primi tetrapodi terrestri, grazie a particolari meccanismi evolutivi, come la respirazione completamente polmonare e l'invenzione dell'uovo amniotico.

Dopo circa 100milioni di anni di evoluzione i rettili, si erano differenziati in una gran quantità di forme e di linee evolutive diverse.

I terapsiti si evolsero dai rettili, nel Permiano inferiore ,avevano tendenze mammaline, peli, e si fronteggiavano sulle nevi del Gondwana. Da essi derivarono i mammiferi.

I tecodonti, sopravvissero per circa 40milioni di anni, fino all'inizio del Triassico .Da essi derivano dinosauri ed uccelli.

L'alba dei dinosauri fu' l'Euparkeria, un piccolo tecodonte terrestre vissuto all'inizio del Triassico, caratterizzato dalle zampe posteriori, più sviluppate di quelle anteriori. Grazie a questa particolare morfologia fu in grado di sollevarsi e camminare sulle zampe posteriori, mentre quelle anteriori potevano essere usate per afferrare la preda.

il mesozoico: "l'era dei dinosauri "

All'inizio del triassico, vi fu l'evoluzione dei dinosauri. La loro storia ebbe origine dalla grande novità introdotta dalle specie simili all'Euparcheria

: la graduale assunzione di una posizione bipede .Tale posizione permise a

questi rettili carnivori, di sollevarsi da terra, di correre velocemente e di vincere la competizione per il cibo e gli spazi vitali.

Quando questi rettili cominciarono la loro evoluzione, le terre emerse erano dominate pressoché totalmente dai terapsiti. I dinosauri soppiantarono tali rettili occupando le loro nicchie ecologiche e iniziarono un processo di diversificazione che si protrasse per circa 200milioni di anni e quindi, fino alla fine del Cretaceo.

Il loro successo rispetto agli altri rettili, fu' dato dal loro modo di incedere in modo eretto, ciò permetteva loro di avere una maggior velocità che risulto deleteria per i rettili carnivori ed erbivori dell'epoca.

La conseguente diminuzione dei rettili erbivori provoco una forte competizione tra gli stessi dinosauri carnivori, favorendo il sorgere dei grandi dinosauri erbivori.

Il mesozoico fu dominato dai dinosauri sulla terra dagli ittosauri in mare e dagli pterosauri nei cieli.

Anche il clima caldo della terra durante il mesozoico, favori l'espansione dei dinosauri che essendo rettili erano eterotermi.

Anatomia dei dinosauri

I dinosauri differenziavano fra loro in base alla conformazione delle ossa del bacino:

Saurischi: con pube diretto anteriormente

Ornitischi: con pube parallelo all'ischio.

I dinosauri primitivi erano tutti bipedi, con arti posteriori molto lunghi, con una pesante coda ben sviluppata, che bilanciava la parte anteriore del corpo.

Il fulcro di questo equilibrio era costituito dalle ossa iliache. Questa particolare specializzazione comportava, una solida unione tra le ossa iliache e la colonna vertebrale, ottenuta mediante l'allargamento del sacro, che veniva cosi a essere formato da parecchie vertebre saldate tra loro. L'andatura quadrupede venne acquistata solamente più tardi da alcune famiglie, comprendenti le forme più grandi di viventi mai esistite.

Gli arti anteriori, erano più brevi di quelli posteriori.

Dai Celurosauri agli erbivori



Padroni della scena, divennero i dinosauri, discendenti dei tecodonti. I primi dinosauri carnivori, che deambulavano eretti sulle zampe posteriori erano :

i Celurosauri, agili di piccole dimensioni capaci di adoperare gli arti anteriori per afferrare la preda.

si divisero in due gruppi:

i carnosauri, muniti di un capo massiccio;

i coelurosauri di struttura più snella ed elegante con collo lungo e testa piccola.

I Coelurosauri, diedero origine a erbivori che camminavano a quattro zampe, i prosauropodi che si sostituirono ai ryncosauri e ai grandi dicynodontidi dai quali ultimi derivarono poi i sauropodi giganti come il brontosauro.

Gli ornitopodi erbivori discendenti dai tecodonti e deambulanti su due zampe, presero il posto dei piccoli paramammiferi erbivori e "problemi".

Carnivori

Carnosauri dal cranio voluminoso, il collo tozzo e la forte corazzatura di piastre ossee sottocutanee. Il secondo gruppo rappresentato dai coelurosauri (uccelli-coccodrillo) dall'aspetto un po' più slanciato, con il collo lungo e testa piccola, i denti erano appiattiti tipo lama e il bordo seghettato molto voraci e dopo alcune scoperte interessanti, si è potuto constatare che alcuni conservavano all'interno del loro stomaco, resti fossili di esemplari più giovani a dimostrazione che a volte divoravano anche i loro piccoli. La loro velocità di spostamento era di 8 Km/h.

Vita sociale e biologia dei dinosauri

Alcuni tipi di dinosauri si riunivano in colonie, per la deposizione delle uova, gli adulti si prendevano cura della prole, fino allo svezzamento.

La deposizione delle uova, aveva luogo nella stessa zona per diverse stagioni.

La durata della loro vita era simile a quella degli attuali mammiferi, la loro maturità sessuale era attorno ai 40anni.

Nel lasciare l'ambiente acquatico, la loro pelle divenne poco elastica e idonea a non perdere liquidi attraverso l'evaporazione.

La fecondazione avveniva internamente attraverso organi copulatori.

La loro temperatura corporea era condizionata da quella dell'ambiente esterno in quanto erano eterotermi.

erano inattivi alle temperature fredde, dovevano scaldarsi ai raggi del sole per incamerare energia

I dinosauri erbivori si nutrivano di vegetali che offrivano loro uno scarso potere nutritivo che doveva essere compensato con l'assimilazione delle fibre, sempre lunga e faticosa, che richiede un apparato digerente molto sviluppato. I dinosauri inghiottivano, senza masticare, le foglie tenere delle numerose varietà di felci e dei giganteschi equiseti ma anche quelle più legnose delle conifere, delle cicadi delle magnolie e anche delle querce. Pietre ruvide e pigne, appositamente inghiottite e espulse con le feci, degradavano le materie vegetali in una specie di ventriglio muscoloso che liberava lentamente le sostanze nutritive, ruminanti.

GLI ITTOSAURI

L'innalzamento del livello del mare portò ad un rapido ripopolamento delle acque da parte degli organismi dotati di conchiglia, con il conseguente notevole aumento delle specie di pesci e cefalopodi, tra i quali le più comuni erano le Ammoniti. Tale enorme riserva di cibo marino, portò ad un rapido incremento dei rettili che traevano l'alimento dal mare, e questo annunciava un nuovo equilibrio nell'economia dell'ambiente oceanico.
Agli albori del Triassico, i continenti antichi - la Laurasia a nord e il Gondwana a sud, con il mare di Tethys al centro - si erano riuniti a formare un unico supercontinente, la Pangea. Lungo le coste settentrionali, dall'Europa alla Cina, così come lungo quelle meridionali dalla Tunisia all'India vivevano i Notosauridi.
Alcune impronte fossili hanno permesso di valutare l'aspetto di questi rettili. Possedevano zampe palmate e le vertebre caudali denotavano la presenza di una lunga pinna dorsale adatta per il nuoto. Le mascelle erano lunghe e armate di numerosi denti acuminati, utile per la cattura del pesce. Nel sud della Polonia sono stati ritrovati numerosi resti fossili di questi rettili, accumulati all'interno di caverne marine fossili.
Durante il Mesozoico, alcuni gruppi di rettili, invece di proseguire la loro evoluzione sulla terraferma come fecero i dinosauri, tornarono all'acqua e per più di 100 milioni di anni dominarono i mari di tutto il mondo. Quelli che si adattarono meglio all'ambiente acquatico furono gli Ittiosauri che avevano già il corpo liscio e allungato del pesce ma respirazione aerea; non deponevano uova come gli altri rettili e generavano in acqua figli vivi.
Gli enormi Plesiosauri invece, anche se si erano adattati alla vita di alto mare, deponevano uova sulla terraferma come fanno oggi le tartarughe. La loro caratteristica principale era il collo, spesso molto lungo, che i pesci non hanno.

Un altro gruppo di rettili acquatici era quello dei Mosasauri, enormi predatori simili a spaventosi coccodrilli.



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